Io ti perdono

di Elisabetta Bucciarelli

Un bel noir. Scorre velocemente e senza affanni. Scritto come una sceneggiatura cinematografica. Per tale motivo ti costringe a tenere alta l'attenzione, pagina dopo pagina. L'ambientazione, se pur non approfonditamente descritta, conseguenza della tecnica di scrittura, lascia trapelare bene il clima nebuloso dei boschi del nord Italia, perfetti per questa storia.
Voto: 7.

Francesco Sciannarella

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