di Giorgio Faletti
Un libro che ho letto anni fa e che mi è piaciuto. Una trama avvincente e un buon ritmo. Credo, però, avrebbe potuto essere un po' più breve, Faletti è andato un po' a briglie sciolte. Un mio appunto è che, essendo uno scrittore italiano, almeno il suo romanzo d'esordio, avrebbe potuto ambientarlo in Italia, senza nulla togliere a Montecarlo. Forse il mio è un patriottismo fuori luogo, ma è quello che penso.
Jean-Loup Verdier si fa amare tanto quanto Frank Ottobre. Sono personaggi ben distinti e delineati, con una forte personalità non senza sfaccettature umane, come è giusto che sia.
Dopo di questo ho letto solo un altro romanzo di Faletti e non mi ha entusiasmato. Mio malgrado ho desistito con lui.
Per essere un libro d'esordio ha fatto il botto. Complimenti comunque.
Voto 7.
Francesco Sciannarella
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