Io uccido

di Giorgio Faletti

Un libro che ho letto anni fa e che mi è piaciuto. Una trama avvincente e un buon ritmo. Credo, però, avrebbe potuto essere un po' più breve, Faletti è andato un po' a briglie sciolte. Un mio appunto è che, essendo uno scrittore italiano, almeno il suo romanzo d'esordio, avrebbe potuto ambientarlo in Italia, senza nulla togliere a Montecarlo. Forse il mio è un patriottismo fuori luogo, ma è quello che penso.
Jean-Loup Verdier si fa amare tanto quanto Frank Ottobre. Sono personaggi ben distinti e delineati, con una forte personalità non senza sfaccettature umane, come è giusto che sia.
Dopo di questo ho letto solo un altro romanzo di Faletti e non mi ha entusiasmato. Mio malgrado ho desistito con lui.
Per essere un libro d'esordio ha fatto il botto. Complimenti comunque.
Voto 7.

Francesco Sciannarella

Millenium (trilogia)

di Steig Larsson

1- Uomini che odiano le donne;
2- La donna che giocava con il fuoco;
3- Le regina dei castelli di carta.

Tre romanzi molto interessanti, dalla trama complessa, ma che si snoda pagina dopo pagina con maestria.
Mikael Blomkvist è un giornalista che crede nella libertà di informazione - cosa sconosciuta qui in Italia - e nella giustizia. E' un duro, non nei modi o nel fisico, ma nelle idee. Ha l'intuito e la curiosità del vero giornalista, ma che, in questi romanzi, sono messi al servizio della investigazione.
Ad affiancarlo un personaggio amabile dal primo istante, Lisbeth Salander, una ragazza sociopatica per cause di forza maggiore, ma che ha fatto della sua intelligenza e della sua scaltrezza le armi vincenti per non soccombere in una società che la vuole ai margini perché apparentemente "strana", ma solo nel corpo.
Se Larsson non fosse scomparso prematuramente sono certo ci avrebbe allietato con altre belle storie.
Una postilla. I tre film "targati Svezia" rendono molto bene l'immagine che ci si fa di Blomkvist e Lisbeth Salander. Nella versione USA del primo libro, sono certo ci sarà una massiccia dose di super azione mirabolante. Consiglio i film, made in Sweden, dopo la lettura dei libri.
Voto: 8.

Francesco Sciannarella

L'ombra del vento

di Carlos Ruiz Zafòn

Dalle prime battute il libro ti prende e non riesci più a lasciarlo, vuoi scoprire i misteri che si nascondono nella Barcellona degli anni '30, dove tutto ha inizio e avrà comunque fine dopo tanti anni. L'autore è bravissimo nel far appassionare il lettore nelle migliaia di intrighi e passioni che si sviluppano tra le pagine del suo libro.
Amore, passione, mistero, tutto miscelato con sapienza e naturalezza.
Che dire questo Zafòn mi ha preso veramente tanto e ringrazio sempre chi mi ha
indotto al magnifico mondo dei libri, TASM.
Voto 8,5

Maria Grazia Miglietta

Il gioco dell'angelo

di Carlos Ruiz Zafòn

Premetto che, alle prime battute, un pò ero scettica, perché a me non piacciono
molto le storie troppo fantasiose, ma, credetemi, l'autore è bravissimo a tenere il lettore incollato al libro.
La cosa appassionante è la Biblioteca dei libri dimenticati, un posto dove chiunque può conservare un libro per poterlo proteggere dal tempo, e dove solo i prediletti possono entrarvi e prendere o meglio, farsi prendere, dal libro per poterlo portar via da quel luogo magico e misterioso. Come mi consiglia sempre qualcuno: lascia che sia il libro a chiamare te. E' lui che sceglie te e no il contrario.
Sono sinceramente convinta che sia così, perché sono sempre stati i libri a scegliere me e non mi hanno mai deluso.
Voto: 6,5

Maria Grazia Miglietta

L'eleganza del riccio

di Barbery Muriel

Questo libro, per la prima metà mi dava l'impressione stentasse a decollare, ma poi i personaggi hanno iniziato a interagire tra loro, hanno "preso una vita propria" e il libro ha subito una svolta inaspettata. I vari condomini-protagonisti di questo palazzo parigino, immersi nell'atmosfera francese, che traspare ad ogni pagina, sono piacevolmente e fortemente caratterizzati di uno modo di essere e di pensare tutto loro. Sono affascinanti.
Finale inaspettato, ma ci può stare.
Il film che ne è stato tratto è perfettamente conforme al libro, lo rende a pieno.
Voto: 7.

Francesco Sciannarella

E' una vita che ti aspetto

di Fabio Volo.

In parecchi passaggi di questo libro ho riso e sorriso. Non mancano anche alcuni passaggi che appaiono ripetitivi, ma Fabio Volo riesce a non farli pesare con la sua scrittura irriverente e attuale.
Bella l'idea del cambiamento e della vera a propria rinascita personale, come anche il finale.
E' un libro che si legge molto volentieri e non nutro dubbi sul fatto sia in buona parte autobiografico e decisamente, il modo di scrivere, è l'alter ego perfetto del Fabio Volo che conosciamo in TV e alla radio, simpaticametne folle!
Voto: 7.

Francesco Sciannarella